Dio è Suono


















Sono nata in una famiglia di religione cattolica, osservante, e sin da piccola ho appreso e partecipato alle ritualità e alla vita sociale della chiesa e della parrocchia.

Tutto questo fino all’età di 17 anni, quando cominciai a chiedermi in cosa credessi io veramente.
Cosa sentivo nel Cuore?
Il mio comportamento e la mia fede nascevano da me o mi venivano gentilmente forniti dall’esterno?
Chi era Dio secondo il mio sentire?
O meglio.. cos’è quell’entità.. quell’energia.. quella forza.. quella potenza che viene chiamato Dio?
Sono passati ben 37 anni da allora, e forse ora posso rispondere a me stessa.


In principio era il Verbo, e il Verbo era presso Dio e il Verbo era Dio. 

Egli era, in principio, presso Dio: tutto è stato fatto per mezzo di lui e senza di lui nulla è stato fatto di ciò che esiste.

Così recita il primo versetto del Vangelo secondo Giovanni.


“In numerose cosmogonie la nascita dell’universo si identifica con un suono. E secondo la maggior parte dei libri sacri tutto sarebbe nato da un “suono supremo”.

“Al principio del mondo ci sarebbe un Big Bang”: così è stato proposto per la prima volta da Fred Hoyles nel 1950 dalle antenne della BBC. Aveva trovato la parola più appropriata per indicare quell’evento eccezionale che segna l’inizio del mondo. Questo termine è perfetto per indicare un suono piuttosto esplosivo, da cui tutto sarebbe nato.

Questa insistenza finisce per suscitare una domanda. Se tale affermazione intuitiva ritorna continuamente nel corso del tempo e nei punti più diversi del globo, non sarà forse perché proviene da una fonte che si trova ontologicamente nel profondo di ogni essere?

Questa proposizione, se l’accettiamo, è gravida di conseguenze perchè attribuisce al suono un ruolo dominante nell’universo.

Sono convinto che il fenomeno sonoro sia all’origine di tutto ciò che esiste nel cosmo, poiché quest’ultimo si manifesta in forme vibratorie dallo stato energetico che precede la particella fino alle masse stellari più importanti, accanto alle quali il sole stesso non è che una minuscola palla di fuoco.

Se tutto è un suono, come sosteniamo, ogni stadio dell’evoluzione nell’universo è una composizione sonica diversa, o, se preferiamo, un ammasso vibratorio che muta d’aspetto a seconda della complessità delle combinazioni emananti dalle componenti soniche. 

Ricordiamo che, parlando di suoni, non ci riferiamo soltanto ai suoni udibili che, soli, meritano la denominazione di “acustici” nel ristretto campo di undici ottave riservato all’udito umano. Sappiamo che il cosmo risponde a delle disposizioni provenienti da innumerevoli amalgami realizzati a partire da un’infinità di vibrazioni.


Il mondo allora non sembra essere altro che la storia dell’evoluzione di una composizione sonica, di una “sinfonia fantastica”, certamente inaudibile, ma pur sempre una sinfonia, poiché è sonica per essenza. Questo insieme si dispiega dall’inizio dell’universo, partendo da un brano ridotto alla sua massa minima e al suo massimo di energia, che poi si espande nell’infinità del tempo e dello spazio.

Così mentre i suoni invadono lo spazio, il tempo di allunga. Le lunghezze d’onda iniziali sono tanto brevi da sembrare immobili. In realtà raggiungono una velocità impensabile e sono all’origine di un’agitazione interna che sprigiona una quantità impressionante di decibel. Di intensità inimmaginabile, questo rumore che chiamiamo il Big Bang fu il risultato dell’enorme concentrazione di energia che determinò l’esplosione iniziale.”
(Tratto dal libro “Ascoltare l’universo” di Alfred Tomatis)


Alla luce dunque delle mie ricerche durate ben 37 anni e dopo queste poche righe che riassumono un pensiero generico collettivo che spazia dalla religione alle ipotesi scientifiche, esprimo il mio personale pensiero che è in accordo con il mio sentire: 

Dio è Suono.



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